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Alla 100km del Sahara con Adriano Zito


 

Dal 3 al 10 marzo 2001 sarà possibile seguire in tempo reale lo svolgimento dell'edizione 2001 della "100km del Sahara": questa pagina elettronica viene infatti aggiornata ogni mattina, con un sunto giornaliero che coprirà ciascuna delle tappe di questa ultramaratona nel deserto della Tunisia. Questo servizio viene offerto gratuitamente da "ePodismo" in collaborazione con Adriano Zito e Massimo Ori della Zitoway Sport & adventure, società organizzatrice di questa gara su sabbia con resoconti di Fulvio Massini e Manuel Lugli.

Al termine dell'edizione 2001 della "100km del Sahara", questa pagina elettronica verrà lasciata in memoria come archivio storico e "diario di bordo" ad uso e consumo di chi prima o poi si lascerà tentare da questa incredibile esperienza di corsa.

Oasi di Ksar Ghilane, 1 marzo

Lo staff ed i mezzi della "100km del Sahara" sono giunti all'oasi di Ksar Ghilane - vero paradiso in mezzo al nulla - dopo due giorni di viaggio nel deserto, di cui uno caratterizzato da vento abbastanza forte. Durante il trasferimento sono state effettuate ricognizioni del percorso e verifiche dei posti tappa e ristoro. Nella giornata di oggi e domani verranno ultimati i preparativi per la gara, in attesa dei concorrenti che arriveranno a Djerba nella giornata di sabato 3 marzo.

Campo di Chenini, 4 marzo

I concorrenti della "100km del Sahara", atterrati all'aeroporto di Djerba ieri ed accolti da una grandiosa tempesta di sabbia, sono giunti oggi al campo di Chenini con una magnifica giornata di sole. Nonostante la temperatura abbia toccato i 35 gradi, una leggera brezza ha reso il clima estremamente piacevole consentendo agli atleti di sistemarsi, effettuare i controlli previsti e prendere contatto nel migliore dei modi con l'ambiente in cui si muoveranno - o meglio correranno - per i prossimi quattro giorni. Domani mattina infatti prenderà il via la competizione vera e propria, con la prima tappa che vedrà i concorrenti alle prese con i primi venticinque chilometri di deserto ed il suo clima che tutti qui si augurano splendido come quello odierno. In serata verranno diffuse classifiche, notizie ed immagini.

Campo di Chenini, 5 marzo

È partita oggi da Chenini la prima tappa della "100km del Sahara". Una giornata climaticamente buona ha accolto gli atleti sulle piste, anche se il termometro ha toccato i 38 gradi centigradi. Sono stati coperti 24 chilometri di percorso, che i concorrenti hanno corso agevolmente in virtù dell'aria secca. Alcuni dromedari hanno accompagnato i concorrenti durante l'ultima parte del tracciato. Dopo la prima parte un po' impegnativa, ma paesaggisticamente suggestiva che ha consentito agli atleti di attraversare la parte alta del paese di Chenini, il gruppo si è diretto verso la pista che li ha portati al campo di Garat Eddouiri dove è posto l'accampamento. Alcuni indigeni al servizio dell'organizzazione hanno allietato il pomeriggio dei concorrenti. Un clima di assoluta tranquillità, stimolata dai luoghi suggestivi sta contaminando i partecipanti. Tecnicamente, il gruppo composto dai favoriti si è messo subito in testa correndo a ritmi tutt'altro che turistici. Carlo Parisotto, cinquantenne friulano ha tenuto il ritmo elevato fino dai primissimi metri. La prima tappa è stata vinta dall'argentino residente a Roma Tobias Gramajo in 1:49.02. Tutti favoriti alla vittoria sono comunque racchiusi in quattro minuti. La ricciuta Di Vaio ha vinto la tappa fra le ragazze, ma ha dimostrato una grande forza. Domani venticinque chilometri più dieci in notturna.

Campo di Laaraj, 6 marzo

Oggi alla "100km del Sahara" si è corsa la seconda tappa con una temperatura di 39,2 gradi. Il tracciato ricavato su una pista ha presentato diversi leggeri saliscendi ed alcuni tratti di sabbia. Tutti i concorrenti sono giunti all'arrivo che è avvento a Laaraj. Con il passare dei chilometri il paesaggio diventa sempre più duro. Stiamo progressivamente passando dalla zona predesertica alla zona desertica nella quale domani entreremo. Stasera i concorrenti dormiranno in un campo da dove si può ammirare lo sconfinato orizzonte del Sahara. Di inaudita bellezza i colori dei tramonti e delle albe. Oggi pomeriggio un indigeno è venuto ad offrire a tutti i partecipanti il tè alla maniera locale. Durante la gara diversi sono stati gli episodi di cavalleria sportiva. Qui nel Sahara tutti ci si sente più amici, l'agonismo non è la motivazione più importante che spinge a correre in questi posti a dir poco unici. Tecnicamente, oggi abbiamo assistito ad un arrivo mano nella mano fra Gramajo Tobias ed il friulano Parisotto. La gara femminile è stata vinta ancora una volta dalla Di Vaio, ma la Corti le è giunta vicinissima. Per il momento ultima è la simpaticissima Sabine Borré. Alle ore 20 prenderà il via la notturna sulla distanza di dieci chilometri.

Classifica della seconda tappa: 1° Gramajo Tobias 1:53.19; 1° Parisotto Carlo 1:53.19; 2° Pezzini Roberto 1:56.04; 2° Signorelli Stefano 1:56.04; 5° Talassi Ivano 1:57.38; 6° Tamburrini Stefano 2:00.21; 6° Ravanelli Cristiano 2:00.21; 8° Venturi Fabrizio 2:01.58; 9° Macchia Giulio 2:03.21; 10° Prati Alcide 2:14.46; 11° Dessimone Marco 2:17.33; 12° Locci Felice 2:20.26; 13° Bertani Claudio 2:21.47; 14° Nardone Dario 2:27.27; 14° Sciani Enrico 2:27.27.

Campo di Laaraj, 6 marzo

Aggiornamento della prova notturna. Alle 22:30 si è conclusa la speciale notturna sul percorso di dieci chilometri. Il tracciato, segnalato da "balise" luminose, ha messo alla prova le capacità di adattamento al terreno ed orientamento dei concorrenti, ma è risultato estremamente gradito ai concorrenti sia per le caratteristiche che per la temperatura decisamente più adatta alla prestazione atletica.

Classifica speciale notturna: 1° Gramajo T. 38.03; 2° Macchia G. 40.13; 3° Parisotto C. 41.59; 4° Tamburini S. 42.13; 5° Pezzini R. 43.40; 6° Talassi I. 44.00; 7° Signorelli S. 44.05; 8° Ravanelli C. 44.10; 9° Venturi F. 44.51; 10° Prati A. 45.58.

Campo di Aouinet Essbat, 7 marzo

Si è svolta oggi la terza tappa della "100km del Sahara", sulla distanza di trentacinque chilometri. La corsa si è rivelata parecchio impegnativa per tutti i concorrenti a causa delle alte temperature raggiunte, fino a 43 gradi centigradi, e del terreno molto duro ed accidentato in alcuni tratti. Fortunatamente, grazie anche all'ottima assistenza dell'organizzazione ed ai consigli del preparatore Fulvio Massini, tutti i concorrenti hanno raggiunto il traguardo in buone condizioni. Un solo ritirato ed un penalizzato per irregolarità sul percorso, hanno caratterizzato la tappa che ha visto gli atleti avvicinarsi progressivamente al deserto vero e proprio, fino a giungere al campo ai margini dell'erg. Movimentato il traffico nella tenda infermeria, dove il medico è rimasto impegnato a lungo, per fortuna solo a medicare vesciche ed abrasioni ai piedi. Domani l'ultima tappa, che si sviluppa sulle prime propaggini dell'erg e che porterà i concorrenti a transitare attraverso un vecchio fortino dismesso della legione straniera per chiudere il traguardo nella splendida oasi di Ksar Ghilane, coronamento ideale di una edizione decisamente riuscita. Tecnicamente, era stato sempre coperto, raccogliendo fino a stamattina solo una serie di quinti posti, ma oggi Stefano Signorelli, come ha affermato dopo l'arrivo, ha lasciato girare le gambe. Al primo ristoro il suo vantaggio su Gramajo era di quattro minuti. Signorelli e Gramajo sono giunti primi con le stesso tempo dopo una gara affascinante ed impegnativa. La Di Vaio continua a dominare fra le donne, sempre incalzata dalla Corti. Domani ultima tappa di venticinque chilometri, si correrà fra le dune.

Classifica della terza tappa: 1° Signorelli Stefano 2:51.29; 2° Gramajo Tobias 2:51.29; 3° Pezzini Roberto 3:01.06; 4° Venturi Fabrizio 3:07.51; 5° Talassi Ivano 3:13.37; 6° Macchia Giulio 3:24.20; 7° Prati Alcide 3:30.43; 8° Parisotto Carlo 3:30.53; 9° Tamburrini Stefano 3:31.37; 10° Bertani Claudio 3:37.34; 11° Locci Felice 3:40.43; 12° Ravanelli Cristiano 3:41.11; 13° Dessimone Marco 3:44.22; 14° Nardone Dario 3:59.30; 15° Locatelli Patrizio 3:59.36; 16° Di Vaio Daniela 4:01.31; 17° Corti Laura 4:04.01; 18° Arnoldi Claudio 4:12.54; 19° Sciani Enrico 4:13.05; 20° Novara Marco 4:13.07; 21° Frattani Saverio 4:15.03; 22° Strabbioli Fabio 4:24.51; 23° Lattanzio Silvana 4:26.04; 24° Rescazzi Riccardo 4:26.34; 25° Murgolo Roberto 4:27.02; 26° Aruta Roberto 4:51.31; 27° Barattero Roberto 4:52.36; 28° Stroppa Giovanni 4:56.09; 29° Dovesi Pietro 4:56.21; 30° Buelloni Enrico 4:56.47; 31° Savina Omero 4:59.11; 32° Torti Vincenzo 5:12.21; 33° Oliverio Franco 5:16.56; 34° Callera Andrea 5:18.46; 35° Esposito Gennaro 5:29.37; 36° Marocchino Nilo 6:13.31; 37° Castoro Samuele 6:13.31; 38° Pittioni Giuseppe 6:17.01; 39° Rabino Alessandro 6:43.31; 40° Monti Giacomo 6:51.35; 41° Nocchia Paola 6:51.36; 42° Sordello Roberto 7:48.59; 43° Borrè Sabine 7:48.59; Novara Luca ritirato.

Oasi di Ksar Ghilane, 8 marzo

Una movimentata ultima tappa ha contraddistinto la conclusione della "100km del Sahara". Infatti, a meno di un chilometro dalla partenza, il gruppo dei concorrenti, ancora compatto, ha preso una direzione sbagliata, percorrendo oltre sei chilometri di pista e andando a disseminarsi ai margini di un mare di dune di sabbia. La direzione gara è stata perciò obbligata a disporre una sospensione momentanea della tappa, un recupero motorizzato dei partecipanti per una nuova partenza. Il resto della tappa si è svolto regolarmente, snodandosi lungo un paesaggio desertico di straordinario fascino che ha raggiunto il culmine negli ultimi dieci chilometri. Qui infatti gli atleti hanno dovuto affrontare il vero mare di sabbia, dove era possibile orientarsi solo a vista sui riferimenti predisposti. Questo ha creato qualche problema al ligure Andrea Callera che è uscito decisamente provato dalla tappa a causa di alcuni errori di valutazione che l'hanno portato fuori percorso e costretto ad allungare il proprio percorso. L'arrivo all'Oasi di Ksar Ghilane, e l'immediato tuffo nella piscina naturale posta cinquanta metri dopo il traguardo, ha comunque rinsaldato gli animi e soprattutto i corpi di tutti i concorrenti che si sono susseguiti negli arrivi fino alle 18.

Classifica finale (quattro tappe più prova notturna: 1° Gramajo Tobias 9:54.25; 2° Signorelli Stefano 10:09.49; 3° Pezzini Roberto 10:15.41; 4° Talassi Ivano 10:31.25; 5° Venturi Fabrizio 10:34.28; 6° Parisotto Carlo 10:42.15; 7° Macchia Giulio 10:44.04; 8° Tamburrini Stefano 11:00.46; 9° Ravanelli Cristiano 11:30.30; 10° Prati Alcide 12:01.45; 11° Bertani Claudio 12:14.48; 12° Locci Felice 12:28.06; 13° Dessimone Marco 12:33.34; 14° Frattani Saverio 12:55.38; 15° Locatelli Patrizio 12:56.57; 16° Di Vaio Daniela 13:27.28; 17° Nardone Dario 13:32.24; 18° Corti Laura 13:43.24; 19° Arnoldi Claudio 13:44.38; 20° Sciani Enrico 14:09.01; 21° Murgolo Roberto 14:47.08; 22° Rescazzi Riccardo 15:10.16; 23° Lattanzio Silvana 15:24.15; 24° Savina Omero 15:30.57; 25° Barattero Roberto 15:32.16; 26° Novara Marco 15:32.31; 27° Stroppa Giovanni 15:39.23; 28° Dovesi Pietro 16:01.45; 29° Buelloni Enrico 16:06.11; 30° Strabbioli Fabio 16:12.27; 31° Aruta Roberto 16:31.10; 32° Rabino Alessandro 16:39.45; 33° Oliverio Franco 17:49.07; 34° Torti Vincenzo 17:56.53; 35° Callera Andrea 18:20.36; 36° Esposito Gennaro 19:09.43; 37° Castoro Samuele 20:28.28; 38° Marocchino Nilo 20:32.13; 39° Sordello Roberto 21:31.49; 40° Monti Giacomo 22:06.58; 41° Nocchia Paola 22:08.33; 42° Borré Sabine 24:01.30; 43° Pittioni Giuseppe 24:31.30; 44° Novara Luca 24:32:30.


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