Pubblicità


 

 

 

 

Il deserto come ultima grande frontiera

 Correre nel deserto rappresenta oggi l'ultima "grande frontiera" del podista e questa vera e propria avventura affrontata a costo di sacrifici in quello straordinario ambiente naturale che è il deserto ha sostituito - nei sogni del corridore - l'altrettanto difficile prova della centochilometri o delle ultramaratone in genere, ormai sentite, per così dire, alla portata di tutti. Sempre più amatori si avvicinano infatti al deserto ed alla formula della corsa-avventura partecipando alle varie manifestazioni che vengono ogni anno allestite da organizzazioni italiane o straniere, al solo scopo di potersi confrontare soprattutto con se stessi, in un ambiente incontaminato, senza velleità di classifica. 


In primo piano



SCUOLA DI CORSA NEL DESERTO
CON MARCO OLMO

Il Marco Olmo Desert Training (www.marcoolmodeserttraining.it) è uno stage di sei giorni per avvicinarsi alla corsa ed al nordic walking nel deserto in uno dei luoghi più affascinanti del Marocco: l'erg El Chebby di Merzouga. Uno stage per imparare trucchi, metodi e tecnica per affrontare nel migliore dei modi la corsa nel deserto con i consigli ed insegnamenti del più grande rappresentante italiano della specialità: Marco Olmo, ventidue volte alla "Marathon des Sables" e vincitore nei deserti di quattro continenti. Un esperto di orientamento impartirà lezioni pratico/teoriche sulla navigazione nel deserto. Si tratta di una esperienza full immersion, con base in un vero e proprio accampamento berbero tendato situato direttamente tra le fantastiche e maestose dune rosse del deserto marocchino, lontano da tutto, alla riscoperta del silenzio e di sé stessi. Lo stage è aperto a tutti, dal principiante che desidera iniziare, all'atleta esperto che vuole approfondire, al campione che intende perfezionare e finalizzare il proprio allenamento. Gli istruttori della Scuola Italiana Outdoor tratteranno poi tecnica e benefici a chi invece preferisce il nordic walking. L'ultimo giorno sarà infine possibile partecipare ad una gara che in parte attraverserà le maestose dune di sabbia dell'erg El Chebby; due le distanze a scelta: quindici o ventisette chilometri (dieci chilometri per i praticanti del nordic walking).




CORRERE NEL DESERTO ORA IN VERSIONE DIGITALE
Una delle più importanti gare "su sabbia" è senza dubbio l'affascinante "Marathon des Sables" che si disputa ogni anno nel deserto del Marocco e che vede ai nastri di partenza, edizione dopo edizione, un numero sempre maggiore di concorrenti. E proprio alla "Marathon des Sables" che può vantare la meritata fama di "corsa più dura del mondo", è dedicato questo volume, ora anche in versione digitale, opera del canadese Barry Lewis - l'autore di "Running the TransAmerica Footrace" (il libro che tratta della corsa a piedi più lunga del mondo, quella da costa a costa degli Stati Uniti) - che è in pratica un diario della sua esperienza incredibile nel deserto del Sahara come partecipante alla maratona delle sabbie, un racconto insomma pieno di curiosità e consigli che - affiancato ad un capitolo di interviste ai partecipanti italiani - non mancherà di affascinare chi sogna di correre nel deserto.

Gli articoli più letti

 Alla "100km del Sahara" con Adriano Zito - Lo staff ed i mezzi della "100km del Sahara" sono giunti all'oasi di Ksar Ghilane - vero paradiso in mezzo al nulla - dopo due giorni di viaggio nel deserto, di cui uno caratterizzato da vento abbastanza forte. Durante il trasferimento sono state effettuate ricognizioni del percorso e verifiche dei posti tappa e ristoro. Nella giornata di oggi e domani verranno ultimati i preparativi per la gara.
 Il calendario delle corse nel deserto - Un ricco calendario di corse nel deserto organizzate in Italia ed all'estero con date, informazioni utili e contatti.
 Alla "Ultra Mirage El Djerid 100km" con Santo Pagano - Ho bagnato spesso la testa e la bandana ed ho trovato dei ragazzi che mi hanno offerto datteri appena raccolti, buonissimi. Poi gli amici al ristoro, poi il tramonto accecante con il rischio di perdere le tracce. Il sorgere della luna, le stelle sulla testa, la paura di perderti con il buio quando rimani solo, perché non ti accontenti di aver raggiunto qualcuno e vuoi andare oltre.
 Alla "Ultra Mirage El Djerid 100km" con Antonio Alongi - Mi sono perso nel deserto per non so quanto tempo. Sono stati momenti di puro terrore. Non avevo nessun punto di riferimento, nessuna rotta da seguire, non c'era nessuno nel raggio di chilometri, nessuno visibile al quale chiedere aiuto.
 Alla "Ultra Mirage El Djerid 100km" con Gaetano Campana - Vedere le luci dell'arrivo in lontananza mi hanno ripagato di tanta fatica: è stata una corsa nella corsa per tagliare quel traguardo che sognavo da diversi mesi. Ho urlato di gioia e dopo aver abbracciato gli organizzatori, mi sono seduto a mangiare al ristoro finale. È stata una gara diversa da tutte quelle fatte in precedenza, sicuramente mi resterà nel cuore.



Since September 1976 - © Aerostato, Seattle - All Rights Reserved.