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Il deserto come ultima grande frontiera

 Correre nel deserto rappresenta oggi l'ultima "grande frontiera" del podista e questa vera e propria avventura affrontata a costo di sacrifici in quello straordinario ambiente naturale che è il deserto ha sostituito - nei sogni del corridore - l'altrettanto difficile prova della centochilometri o delle ultramaratone in genere, ormai sentite, per così dire, alla portata di tutti. Sempre più amatori si avvicinano infatti al deserto ed alla formula della corsa-avventura partecipando alle varie manifestazioni che vengono ogni anno allestite da organizzazioni italiane o straniere, al solo scopo di potersi confrontare soprattutto con se stessi, in un ambiente incontaminato, senza velleità di classifica. 


In primo piano



MARATONA DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO SAHARAWI
La "SaharaMarathon" è una manifestazione sportiva internazionale di solidarietà con il popolo Saharawi. La sua prima edizione è stata nel 2001, da una idea di Jeb Carney. Viene organizzata dalla Segreteria di Stato del governo della Repubblica Araba Saharawi Democratica con l'aiuto di volontari provenienti da diverse nazioni. La "SaharaMarathon", che comprende oltre alla maratona classica le distanze di 21km, 10km, 5km e la corsa dei bambini, ha come obiettivi la promozione dell'attività sportiva tra i giovani e le giovani Saharawi, il finanziamento e lo sviluppo di progetti umanitari, Ma vuole anche, attraverso lo sport, far conoscere e sensibilizzare il mondo su un conflitto che dura da più di quattro decenni. Oltre quaranta anni di sofferenza per un popolo che subisce le conseguenze di un conflitto che seppellisce le sue speranze, di generazione in generazione, nei campi profughi di Tindouf, lontano dal suo Paese. Oltre quaranta anni durante i quali la comunità internazionale non è riuscita a sbloccare la situazione. Una corsa, per evitare che il popolo Saharawi venga dimenticato (www.saharamarathon.org).




CORRERE NEL DESERTO ORA IN VERSIONE DIGITALE
Una delle più importanti gare "su sabbia" è senza dubbio l'affascinante "Marathon des Sables" che si disputa ogni anno nel deserto del Marocco e che vede ai nastri di partenza, edizione dopo edizione, un numero sempre maggiore di concorrenti. E proprio alla "Marathon des Sables" che può vantare la meritata fama di "corsa più dura del mondo", è dedicato questo volume, ora anche in versione digitale, opera del canadese Barry Lewis - l'autore di "Running the TransAmerica Footrace" (il libro che tratta della corsa a piedi più lunga del mondo, quella da costa a costa degli Stati Uniti) - che è in pratica un diario della sua esperienza incredibile nel deserto del Sahara come partecipante alla maratona delle sabbie, un racconto insomma pieno di curiosità e consigli che - affiancato ad un capitolo di interviste ai partecipanti italiani - non mancherà di affascinare chi sogna di correre nel deserto.

Gli articoli più letti

 Alla "Jordan Desert Cup" con Rino Fumagalli - Si corre da subito, la voglia è tanta e Petra è bellissima, sembra di correre dentro un film di Indiana Jones; è subito salita, lo sarà per i primi quaranta chilometri, ma il serbatoio è ancora pieno cosi come è tanta la voglia di dimostrare a se stessi e agli altri che mesi di allenamento non sono passati invano. Il paesaggio mi riempie gli occhi, il cuore, la testa.
 I nostri resoconti dal deserto - Marathon des Sables ma non solo. Boa Vista Ultramarathon, Sahara Marathon, TransMauritienne e molti altri appuntamenti sportivi su sabbia raccontati dagli intrepidi partecipanti.
 Alla "Desert Marathon" con Patrizio Fiorini - Il road-book prevede le grandi dune del Takarkouri alte centocinquanta metri, poi tratti pianeggianti ed in salita di sabbia fino alle piste spettacolari nei canyon formati dall'acqua in tempi lontani, fino all'arrivo al grande arco, un monumento naturale che forma un'arco di pietra alto ottanta metri.
 Il calendario delle corse nel deserto - Un ricco calendario di corse nel deserto organizzate in Italia ed all'estero con date, informazioni utili e contatti.
 Alla "Sahara Marathon" per non dimenticare - L'obiettivo della maratona del Sahara è quello di riportare alla luce la situazione di questo popolo ed impedire che la causa dei Saharawi cada nell'oblio: centosessantamila persone confinate in campi profughi, famiglie che hanno dovuto abbandonare la loro terra e che ora sopravvivono in un territorio inospitale grazie soltanto agli aiuti internazionali.



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